Se doveste paragonare Roma a una pietra preziosa, che pietra scegliereste? Beh, io credo che il diamante sia la pietra più rappresentativa di questa meravigliosa città; proprio per questo motivo oggi vi parlo della protagonista indiscussa di Piazza Navona, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone. Costruita dall’architetto ticinese Francesco Borromini per volontà di Papa Innocenzo X, questa chiesa rappresenta una delle punte di diamante del periodo Barocco romano. Venne realizzata fra il 1652 ed il 1672 sulle rovine dello stadio di Domiziano, luogo del martirio di Sant’Agnese, santa a cui fu dedicata la chiesa.

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Inizialmente il progetto non venne affidato a Borromini, bensì all’architetto Girolamo Rainaldi. Questo progetto, però, non soddisfaceva Papa Innocenzo X, il quale decise allora di affidare i lavori a Borromini. L’architetto ticinese intervenne quando parte della chiesa era già stata eretta, eppure stravolse completamente l’impianto dell’edificio attraverso interventi radicali: aggiunse due torri campanarie e allungò i bracci della chiesa, invadendo così gli edifici adiacenti.

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La chiesa di Sant’Angese in Agone è di modeste dimensioni e presenta una pianta a croce greca con delle colonne maestose agli angoli sulle quali poggia una cupola su tamburo fortemente verticalizzata, cupola incorniciata all’esterno dalle due torri campanarie. L’interno della chiesa è interamente decorato con stucchi dorati e con dipinti e statue marmoree realizzati da artisti come Ciro Ferri, il Baciccio, Ercole Ferrara e Giovanni Francesco Rossi.

Curiosità: al centro di Piazza Navona c’è la Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini e proprio davanti Sant’Agnese in Agone c’è la statua del “Rio de la Plata” che presenta il braccio teso verso la chiesa con una faccia corrucciata. Pare che questo elemento fosse visto come un colpo gobbo di Bernini nei confronti del rivale Borromini. In realtà la fontana era già presente quando Borromini cominciò i lavori per la chiesa; eppure ci piace pensare che fosse realmente così. Storie come questa fanno brillare ancora di più quel diamante dalle mille facce che tutti conoscono con il nome di Roma.

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Come arrivarci: dal Pantheon (se non vi ricordate come si arriva al Pantheon andate a rileggere il precedente articolo) prendere Via Giustiniani e percorrerla interamente ed immettetevi poi in Via del Salvatore. Attraversate poi Corso del Rinascimento e davanti a voi avrete Piazza Navona e Sant’Agnese in Agone.pantheon