Oggi vi porto all’interno dei una delle opere di culto più visitate di Roma: la Chiesa del Gesù.FullSizeRenderCome dice il proverbio? “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova; ecco, la chiesa di cui vi parlo questa volta esemplifica in qualche modo questo proverbio, dicendoci a cosa può portare il cambiamento.FullSizeRender (2)A pochi passi da Piazza Venezia e da Largo di Torre Argentina troviamo, nell’omonima piazza, una bellissima chiesa dedicata al Santissimo Nome di Gesù. La Chiesa del Gesù venne costruita nel 1551 per volontà di Sant’Ignazio di Loyola, il quale sfortunatamente non riuscì a vederne la realizzazione a causa della sua morte prematura. Il primo progetto della chiesa venne affidato all’architetto fiorentino Nanni di Baccio Biggio e successivamente, nel 1554, venne rivisto da Michelangelo che modificò l’originario impianto della chiesa in un’unica navata con cappelle laterali e con un’abside poco profonda. Il progetto definitivo, invece, venne redatto sul finire del 1500 da Jacopo Barozzi, detto Il Vignola, insieme a Giacomo dalla Porta che gli succedette alla sua morte. Il primo si occupò soprattutto della disposizione dell’interno della chiesa, mentre il secondo si dedicò alla cupola e alla costruzione della facciata seguendo i canoni dello stile barocco. Al momento della sua consacrazione, nel 1584, la chiesa del Gesù era non solo la chiesa più grande di Roma, ma anche la prima di nuova costruzione.FullSizeRender (1)Dal punto di vista architettonico la chiesa presenta una pianta longitudinale con un’unica navata coperta da una volta a botte, affiancata da tre cappelle per lato. All’incrocio fra la navata e il transetto è presente una maestosa cupola che poggia su un tamburo ottagonale. Alla fine dei bracci del transetto sono presenti due grandi cappelle dedicate a Sant’Ignazio di Loyola e a San Francesco Saverio.

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Curiosità: La Chiesa del Gesù fu la prima chiesa progettata secondo lo spirito dei decreti del Concilio di Trento, al punto che Il Vignola, ma già Michelangelo prima di lui, decise di progettare una chiesa a navata unica per concentrare l’attenzione dei fedeli sull’altare e sul celebrante (non più con le spalle rivolte verso i fedeli).

Come arrivarci: dalla Stazione di Roma Termini, prendere l’Autobus 70 (Fermata Giolitti verso Clodio) per otto fermate e scendere alla Fermata Plebiscito. Camminare altri cento metri lungo Via del Plebiscito e la chiesa sarà alla vostra sinistra.mappa